OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA E OLIO D’OLIVA

Per le descrizioni e le definizioni degli oli d’oliva si deve fare riferimento al REG. CE 1531/2001.

Per essere definito “ olio extravergine d’oliva “, il prodotto, ottenuto solo mediante processi meccanici e senza altri trattamenti, deve avere al massimo lo 0,8% di acidità libera e un numero di perossidi inferiori a 20 ( meq 0,2/Kg di olio ).

L’olio extravergine , inoltre , deve essere esente da qualsiasi difetto organolettico.

Un olio extravergine d’oliva di buona qualità, specialmente se “ novello “ ,  si presenta , in maniera armoniosa, pungente-piccante e amaro. Col tempo questa caratteristica viene persa. A volte un olio “ piatto” poiché vecchio,  viene , in modo ingannevole, definito “ delicato”.

Il sapore pungente è legato anche alla presenza di Oleocantale , una sorta di “Ibuprofene naturale”, con effetti antinfiammatori. L’olio extravergine d’oliva un “ Aspirina naturale “.

I consumatori devono essere accorti, gli oli venduti come “ Olio d’oliva “ contengono oli raffinati, che, poiché difettati,  hanno subito un trattamento chimico-fisico, mescolati a oli vergini d’oliva. Tra l’altro, la legge non specifica la quantità di oli vergini d’oliva da addizionare agli oli raffinati.

Alcuni EFFETTI SALUTISTICI DELL’OLIO

L’olio extravergine d’oliva è costituito dal 99% da lipidi, prevalentemente trigliceridi, e dal 1% di composti minori ma importanti sia per le caratteristiche organolettiche che per gli effetti salutistici del prodotto.

Nei trigliceridi , costituiti da glicerina e tre acidi grassi, prevale l’acido oleico ( 73% ), un acido monoinsaturo, la restante quantità è costituita da acidi grassi saturi ( palmitico e stearico ) e da quelli polinsaturi,  acido  linolenico e acido linoleico.

L’acido oleico, come altri acidi monoinsaturi,  è importante per la sintesi delle membrane biologiche. Gli acidi monoinsaturi, inoltre,  diminuiscono il rischio della perossidazione delle lipoproteine circolanti ( LDL e HDL) e quindi il rischio della formazione delle placche aterosclerotiche.

Un ruolo protettivo contro l’aterosclerosi è legata anche all’azione degli antiossidanti presenti tra i composti minori presenti nell’olio.

L’acido linolenico e l’acido linoleico , si trovano nell’olio nello stesso rapporto con cui si trovano nel latte materno, sono definiti essenziali perché non è possibile sintetizzarli dall’organismo e vanno assunti con la dieta. Questi composti sono precursori di molte molecole coinvolte in diverse e importantissime funzioni biologiche, per questo è importante, in ogni fase della propria vita,  in modo equilibrato, assumere questi acidi grassi con l’alimentazione.

Il cicloartenolo, un alcol contenuto nell’olio, favorisce l’eliminazione del colesterolo attraverso un aumento della secrezione degli acidi biliari

L’olio extravergine d’oliva , contiene fitosteroli che riducono l’assorbimento intestinale di colesterolo, abbassano i valori di LDLcolesterolo senza alterare quelli dell’ HDL : “il colesterolo buono”.

L’olio extravergine d’oliva svolge un effetto benefico anche contro l’insorgenza di alcuni tumori. Tra i fattori protettivi presenti nell’olio che esercitano questo effetto sono inclusi i polifenoli e altre sostanze.

Tra i polifenoli, ricordiamo l’oleuropeina, l’idrossitirosolo e il tirosolo che hanno un ruolo antibatterico per le infezioni del tratto intestinale e respiratorio nell’uomo.

Inoltre l’olio extravergine d’oliva è fonte di diverse vitamine : la provitamina A, la vitamina E, la vitamina D e anche la C come ascorbilpalmitato.